Riassunto delle puntate precedenti: P2P
Beh, oggi non mi è successo nulla di interessante, apparte la solita coda kilometrica sviluppatasi per colpa di una macchina; in panne sulla corsia di emergenza dell’autostrada, voi direte: “Se era sul ciglio perchè si è creata la coda?”, l’argomento l’ho già ampiamente esaurito in questo post.
Oggi vorrei invece scrivere due righe a proposito di questa guerra del P2P, cercando di riassumere i fatti cominciati con la sentenza andata a favore delle Major nel famoso processo a “The Pirate Bay”.
Come sapete, una volta terminato il processo del caso “Pirate Bay” è saltato fuori che Tomas Norstrom, il giudice che ha condannato i quattro della baia, era niente poco di meno che un membro della Associazione Svedese per il Copyright il chè, naturalmente, puo’ inficiare sulla decisione presa, eccome se può.
Oggi su punto informatico leggo questa notizia:
L’ultimo sviluppo del “caso nel caso” Norstrom consiste nel fatto che chi dovrà giudicare sulla legittimità dell’operato del giudice è un consesso presieduto da Anders Eka, che però in passato ha presieduto assieme agli avvocati delle major Wadsted e Danowsky un “centro di ricerca per i diritti dei media” presso lo Stockholm Center for Commercial Law. I giudici del giudice sono essi stessi da giudicare, suggerisce Sunde sul suo blog mentre lo Spectrail va avanti e altrettanto fa The Pirate Bay.
Comunque, sull’onda di questa sentenza a favore delle Major il buon vecchio Sarkozy ha subito preso la palla al balzo e ha proposto questo disegno di legge (leggermente anticostituzionale) che, in sostanza, recita:
Chi viene sorpreso ad effettuare attività illecite tramite p2p riceverà inizialmente un avvertimento via e-mail, al quale seguirà una raccomandata in caso di reiterazione dell’infrazione. Se l’utente continuerà a scaricare contenuti illegali scatterà la sanzione: si procederà al blocco della connessione ad Internet per un periodo variabile da due mesi ad un anno, a seconda della gravità della violazione, e nel frattempo bisognerà continuare a pagare regolarmente i costi del proprio abbonamento.
Naturalmente siamo sicuri che lo psiconano (per gli amici psicopapi) provvederà quanto prima a tenersi “al passo” con i tempi e mettersi alla pari con il suo amichetto francese.
Le cose si stanno comunque già muovendo, infatti è di oggi la notizia che:
Telecom Italia dovrà sedere al tavolo della federazione antipirateria italiana, per trovare una soluzione al file-sharing illegale
I deficienti non si rendono conto che così non faranno altro che abbassare ulteriormente i loro introiti, ma chi cazzo li compra i CD di Marco Carta per 15€?
Se abbassasero i prezzi, invece di perdere tempo a cercare di vincere una guerra che NON possono vincere, tutti, e dico tutti, comprerebbero CD e DVD originali, io stesso sarei pronto a (gulp) acquistare un CD di Giusy Ferreri tanto per averlo, se costasse 5€. No vabbè, non avrei il coraggio di comprare un CD della Ferreri, però qualsiasi altra merdata sì :D
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