Ahi Ahi Signora Longari…Lei mi casca sull’uccello!
Vi ricordate la buona vecchia “Ruota della Fortuna”? programma celebre negli anni ’90 e condotto dal grandissimo Mike Bongiorno? Nacque nel 1989 (cacchio, ha la mia età) e fù portata avanti dalle gaffe del povero Mike e dalle cazzate sparate dal regista, Mario Bianchi.
Il gioco (come sapete tutti) consiste nel indovinare una frase sul tabellone attraverso una definizione.
Il tutto viene reso più semplice dalla possibilità di “Girare la Ruota” e scegliere una lettera che, se facente parte della frase, viene mostrata.
Ora, da che mondo è mondo queste lettere vengono chiamate utilizzando nomi di città famose:
La G di Genova
La T di Torino
e così via fino alla D di Domodossola (leggenda racconta che non sia possibile trovare un’altra città con la D o forse nessuno ne conosce un’altra!).
Qualche giorno fà ho avuto l’incredibile opportunità di seguire la nuova edizione della “Ruota della Fortuna” condotta da quel deficiente di Enrico Papi con la gentile partecipazione delle tette della Silvstedt.
Siccome il canale di trasmissione è “Italia 1″, il programma ha dovuto cambiare format e adottare uno stampo più gggiovane, questo significa che:
Tette della Silvstedt a tutto spiano
Cazzate di Enrico Papi a tutto spiano
Concorrenti fighe
E fino a quà ci posso stare, in fondo è un programma di scarsa qualità, dovrà cercare di fare audience in qualche modo.
Ma NON dovevano toccarmi le lettere. No, quelle non le dovevano toccare. Sapete come le chiamano i concorrenti adesso?
La G di GELATO
La T di TERMOSIFONE
La C di COMODINO
E soprattutto: LA D DI DENTISTA… AAAAAAAAAAAAAAAAAAA ma che cazzo è sta roba?!?!? perchè han dovuto obbligare i concorrenti a chiamare le lettere con queste parole di merda? qualcuno mi deve spiegare il senso; che i ggggiovani non conoscano le città italiane??
Boh, a voi l’ardua sentenza.
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